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Torino: esportato tumore del retto grazie ad un robot

Ospedale Molinette di Torino:esportato tumore del retto con innovativa tecnica robotica. L’intervento non ha lasciato nessuna cicatrice. Il paziente operato, di 80 anni, può essere dimesso dopo soli 2 o 3 giorni.

Si chiama Flex Robotic l’innovativo robot chirurgo utilizzato alle Molinette per asportare un tumore al retto. Il robot permette di operare per via endoscopica, dalla bocca o dall’ano, senza lasciare alcun tipo di cicatrice.

Come funziona? Il robot viene inserito attraverso l’ano o il cavo orale, ed è dotato di una telecamera e di una serie di strumenti chirurgici flessibili che recidono il tumore dall’interno e consentono poi di ricostruire l’integrità dell’organo operato. Sarà utilizzato per asportare tumori del tratto digestivo, del colon e del retto. Il paziente operato a Torino, di 80 anni, ha superato felicemente l’intervento e può essere dimesso dopo soli 2 o 3 giorni, un traguardo invidiabile.

L’eccellenza tecnologica è di casa alle Molinette. È in uso da tempo anche il robot Da Vinci, in grado di compiere operazioni complicate lasciando pochissime tracce sul paziente. Ad esempio, grazie al robot si può rimuovere un tumore all’esofago praticando solo quattro forellini sull’addome del paziente, evitando l’apertura del torace e facilitandone così la ripresa. Con la tradizionale apertura del torace, il paziente è costretto invece a un lungo decorso postoperatorio che passa attraverso la rianimazione.

Il Prof. Mario Morino dirige la Chirurgia universitaria 1 delle Molinette, l’unico centro fuori dagli USA dove il Flex Robotic è stato messo a punto e costruito. Si tratta di una tecnologia d’eccellenza che, insieme al robot Da Vinci, conferma la leadership per la chirurgia laparoscopica alle Molinette. L’ospedale è infatti il Centro europeo di riferimento per lo sviluppo della tecnologia laparoscopica.

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