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Ocrelizumab per sclerosi multipla: arriva in Italia la nuova molecola

Ocrelizumab per la sclerosi multipla: arriva anche in Italia la nuova molecola rivoluzionaria firmata Roche.

La sclerosi multipla è una malattia molto diffusa. Solo nel nostro Paese sono diagnosticati circa 118.000 casi, ai quali ogni anno se ne aggiungono circa 3.400. Attualmente sono in uso numerosi trattamenti che riducono l’incidenza e la gravità degli attacchi della sclerosi multipla.  A questi si aggiunge ora ocrelizumab, una molecola che agisce selettivamente colpendo le cellule B e si focalizza sul trattamento delle forme primariamente progressive della patologia e recidivanti.

Come agisce? Ocrelizumab è un anticorpo monoclonale che colpisce specificamente le cellule B CD20+. Queste, sono cellule immunitarie che danneggiano la mielina (sostanza che riveste le fibre nervose, con funzione protettiva e isolante della conduzione dello stimolo nervoso tra cilindrassi vicini) e l’assone (detto anche cilindrasse, prolungamento del corpo cellulare di una cellula nervosa). I danni provocati sono quelli che determinano la disabilità nella sclerosi multipla.

Giancarlo Comi, direttore del dipartimento di Neurologia e dell’Istituto di Neurologia sperimentale (Inspe), Università “Vita-Salute San Raffaele” Irccs Ospedale San Raffaele, Milano, ha dichiarato: “Questo farmaco rappresenta una vera rivoluzione copernicana. Grazie al suo profilo di efficacia e sicurezza, ocrelizumab viene a colmare importanti bisogni insoddisfatti nella gestione delle forme recidivanti della Sm e allo stesso tempo costituisce il primo e unico trattamento per le forme primariamente progressive”.

Come si assume? Il nuovo farmaco ha notevoli vantaggi nella modalità di somministrazione, che avviene per via endovenosa ogni sei mesi, senza analisi di routine tra i dosaggi. Un grande passo avanti rispetto alle terapie attuali che prevedono infusioni mensili o terapie orali quotidiane. Inoltre il farmaco è a carico del Sistema sanitario nazionale, ma non si può acquistare privatamente. La somministrazione è limitata all’ambito ospedaliero.

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