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Ospedale Bambino Gesù: identificate 16 nuove malattie rare

Questo è uno degli importanti risultati ottenuti dal nosocomio durante il 2017, e presentato durante una conferenza il pomeriggio dell’11 luglio.

L’Ospedale si avvale di avanzate tecniche di ricerca e osservazione dei pazienti. Piattaforme genomiche e competenze bioinformatiche all’avanguardia ben sfruttate da competenti professionisti hanno dato la possibilità di individuare 16 nuove malattie rare che fino ad oggi non avevano un nome. Parlano di numeri, oltre il 50% dei malati rari seguiti dai medici dell’Ospedale ha avuto finalmente una diagnosi.

Per la Rete Regionale delle Malattie Rare, sono stati osservati  dal Bambino Gesù 13.203 pazienti con malattie rare. Si tratta della casistica più ampia in tutta la nazione, che riguarda il campo di ricerca di pediatria e adulti. L’Ospedale conta oltre 700 figure professionali impegnante nella ricerca tra ricercatori, medici, biologi e farmacisti impegnati sia nell’attività clinica che nella ricerca scientifica. Una corposa équipe che ha lavorato in maniera eccellente e consegnato risultati molto significativi che aiuteranno i pazienti ad affrontare la loro malattia.

L’Ospedale Bambino Gesù è un centro di eccellenza. Attualmente si trova a capo della rete degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) ed è il primo tra gli ospedali pediatrici italiani per livello di Impact Factor (IF). Cosa significa IF? È il valore che misura l’affidabilità e l’importanza delle pubblicazioni scientifiche. L’Ospedale, negli ultimi 5 anni, ha visto aumentare del 50% il suo Impact Factor, raggiungendo nel 2017 il numero 2.703, per un totale di 663 pubblicazioni scientifiche. Nel 2017 sono stati attivi 438 progetti di ricerca, dei quali il 36% si è concentrato su malattie e tumori rari. Nell’ottica della ricerca conta anche la collaborazione. L’Ospedale, oltre che collaborazioni scientifiche nazionali, ha collaborato, tra gli altri, con Germania, Francia e Usa.

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