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Diagnosticare il tumore al colon-retto col prelievo di sangue

Nuove frontiere per la diagnosi del tumore del colon-retto: presto potrebbe bastare un semplice prelievo di sangue.

Secondo uno studio condotto tra Taiwan e Usa, con un semplice prelievo di sangue, sarà possibile diagnosticare il tumore del colon-retto. Il test avrebbe un costo inferiore a 100 dollari e sarebbe una spinta ad approfondire i controlli per i pazienti che non vogliono sottoporsi alla colonscopia.

Il tumore del colon-retto, nei paesi occidentali, è il secondo tumore maligno per incidenza e mortalità. Nella maggior parte dei casi, i polipi (piccole escrescenze della mucosa intestinale) non manifestano sintomi particolari. Inoltre, i sintomi del tumore al colon-retto, sono variabili e spesso simili a quelli di molte malattie addominali. Questo ne rende difficile la diagnosi e necessaria la prevenzione. Lo screening per il carcinoma del colon-retto si effettua tramite esame del sangue occulto nelle feci e colonscopia. Quest’ultimo metodo in particolare risulta sgradito ai pazienti, ma è determinante per effettuare in tempo la diagnosi e curare il tumore.

Per ovviare a questo problema la Società Oncologica Medica Americana (ASCO) ha elaborato un test che rivela la presenza del cancro del colon-retto con un semplice prelievo del sangue. Lo studio, presentato a San Francisco al Gastrointestinal Cancer Symposium 2018, è pubblicato sul sito della stessa società scientifica. I ricercatori di Taiwan e della Johns Hopkins University che hanno creato questo test, affermano che è in grado di segnalare la presenza del cancro del colon anche in stadio precoce con una altissima affidabilità (84-88%). Una doppia vittoria per i ricercatori perché, fino ad ora, la biopsia liquida riusciva a svelare la presenza del cancro solo in stadio avanzato.

Il primo autore dello studio Wen-Sy Tsai (Linkou Chang Gung Memorial Hospital, Taipei, Taiwan) ha dichiarato: “Si tratta di un risultato importante, e questi risultati possono offrire un risultato per quelle persone reticenti a sottoporsi alla colonscopia di screening o che sfuggono al test del sangue occulto nelle feci.”

Tuttavia il test non è da considerarsi sostitutivo alla colonscopia, che dovrebbe essere sempre effettuata in caso di esito positivo dell’esame del sangue.

 

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