Notizie, Salute e Benessere

Guariti pazienti con un braccio parzialmente paralizzato

Dalla Cina un nuovo intervento apre le frontiere della guarigione ai pazienti con un braccio parzialmente paralizzato. I medici hanno ottenuto ottimi risultati, ma resta ancora molto da indagare.

A Shangai, precisamente all’ospedale Huashan, è stata condotta una sperimentazione innovativa su pazienti con un braccio parzialmente paralizzato. Alla guida del team di ricerca, il Prof. Wen-dong Xu. I ricercatori, con un intervento, sono riusciti a restituire la completa motilità dell’arto ai pazienti. Questi, non erano in grado di muovere il braccio e usare la mano nemmeno per compiere piccoli gesti quotidiani come allacciarsi le scarpe o usare lo smartphone. Lo studio è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Oggetto dello studio sono stati 36 pazienti che avevano avuto ictus o lesioni cerebrali di altra origine. Tutti presentavano un braccio parzialmente paralizzato e soggetto a spasmi incontrollati causati da attività incontrollata del nervo danneggiato che connette il braccio al cervello. Per lo studio i pazienti sono stati divisi in due gruppi. Il primo ha seguito un normale programma di riabilitazione, il secondo è stato sottoposto a intervento.

I chirurghi hanno reciso il nervo danneggiato e hanno legato un altro nervo integro presente nel corpo del paziente alle terminazioni nervose dell’arto paralizzato. Nell’anno successivo i pazienti operati sono stati tenuti sotto osservazione e hanno riscontrato notevoli miglioramenti. In un anno, i pazienti hanno recuperato le normali funzionalità dell’arto paralizzato.

Tuttavia c’è bisogno di ulteriori ricerche per comprendere a pieno il motivo della guarigione. Secondo un commento di scienziati Usa è necessario approfondire la sperimentazione per essere certi dei meccanismi di ripresa. C’è infatti anche la possibilità che la ripresa sia dovuta semplicemente alla recisione del nervo danneggiato piuttosto che alla nuova connessione del nervo sano all’arto.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *