Arriva un nuovo farmaco per curare l’ epatite C

Disponibile in Italia la combinazione sofosbuvir più velpatasvir, un nuovo farmaco per curare l’ epatite C

Numerose sono state le recenti polemiche per la distribuzione dei farmaci per la cura dell’ epatite C. Il farmaco, a causa del prezzo molto alto, era poco disponibile.

Da poco è disponibile in Italia un nuovo farmaco risolutivo. Si tratta della combinazione sofosbuvir più velpatasvir, che è efficace in tutti i genotipi. Questo trattamento farmacologico agisce contro tutti i ceppi del virus HCV in tempo minore e con meno effetti collaterali rispetto agli altri trattamenti.

Stefano Fagiuoli, Direttore Unità Complessa di Gastroenterologia, Epatologia e Trapiantologia, ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo, dichiara:. “I farmaci antivirali ad azione diretta, di cui sofosbuvir è stato il capostipite, sono la terapia rivoluzionaria nella cura dell’epatite C perché permettono di svincolarsi dall’utilizzo dell’interferone, che era risolutivo solo nel 50% dei casi. Grazie a tali terapie, si possono guarire un maggior numero di pazienti, con effetti collaterali minori ed efficacia più elevata”.

Il farmaco è efficace nel 99% dei casi nei genotipi 1,2 e 4; nel 95% nel genotipo 3. I tempi d’azione sono di sole 12 settimane, la metà rispetto agli antivirali ad azione diretta (DAA) di prima generazione fino ad ora utilizzati. Una novità che migliora nettamente tempi di guarigione e qualità di vita del paziente.

Inoltre, il carattere pan genotipico (ovvero che agisce su tutti i ceppi del virus) elimina il problema delle resistenze. Il virus, dunque, non può sfuggire all’azione dei farmaci. Fagiuoli, a tal proposito, dichiara: “Il nuovo pangenotipico consente al medico di trattare tutti i tipi di pazienti nelle diverse fasi della malattia, con straordinaria efficacia in quelli con malattia avanzata. Inoltre è l’unica terapia che è stata utilizzata con ottimi risultati nei pazienti post-trapianto”.

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