Metformina riduce i sintomi del ritardo mentale ereditario

Metformina, il farmaco per il diabete riduce i sintomi del ritardo mentale ereditario

In fase sperimentale la metformina, un diffusissimo farmaco per il diabete, si è dimostrato capace di intervenire positivamente nella cura dei ritardi mentali ereditari. Lo studio condotto da un’équipe di ricercatori delle università di Montréal e, McGill e Edimburgo è stato pubblicato sulla rivista Nature Medicine.

In particolare la metformina ha alleviato i sintomi della sindrome dell’X fragile che comporta problemi comportamentali e ritardi nello sviluppo. Questa sindrome si riscontra più frequentemente nei maschi che nelle femmine, con un rapporto di 1 su 1250 per i primi e 1 su 2500 per le seconde. Che cosa comporta? I sintomi sono deficit dell’attenzione, iperattività, ansia, crisi epilettiche e disturbi dello spettro autistico. Ciò avviene per la mutazione del gene FMR1 sul cromosoma X.

Ad oggi non esistono cure per questo problema. Tuttavia gli scienziati hanno osservato che agisce modificando alcuni percorsi molecolari nel cervello. In particolare si rompono le connessioni tra le ramificazioni dei neuroni (deputate all’invio di segnali). Di conseguenza apprendimento e memoria subiscono danni.

I ricercatori per questo studio sono partiti dagli effetti che la metformina ha sulle cellule tumorali. Di qui hanno preso le mosse per sperimentarla anche nel trattamento della patologia genetica del cromosoma X.

Nei test di laboratorio, in soli 10 giorni, il farmaco ha corretto le anomalie dendritiche (ovvero delle ramificazioni dei neuroni). I disturbi comportamentali e di socializzazione delle cavie sono migliorati.

Un altro aspetto positivo dell’utilizzo della metformina è la sua presenza sul mercato da oltre 30 anni. In questo lungo periodo in cui è stata somministrata per il trattamento del diabete di tipo 2, non ha dato problemi di sicurezza e tollerabilità. La storia clinica documentata alle spalle della metformina consente ai ricercatori di accelerare il percorso di sperimentazione. Questo lascia sperare che sarà presto disponibile come trattamento della sindrome da X fragile.

Leave a Reply