Creato l’ utero artificiale per i nati prematuri

Creato utero artificiale in grado di far crescere agnelli prematuri: nuove speranze per i nati prematuri

Una ricerca diretta da Alan W. Flake del Children’s Hospital of Philadelphia Research Institute e pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Communications mostra incredibili risultati sullo sviluppo di un utero artificiale in grado di incubare agnelli nati prematuri per ben quattro settimane.

Questo studio apre le porte a nuove frontiere. Procedendo su questa strada sarà possibile applicare la stessa tecnologia per i bambini nati prematuri, aumentando così notevolmente le chance di vita. L’obiettivo è creare un utero artificiale che aiuti i bambini nati pretermine a sopravvivere nel delicato periodo tra 23 e 28 settimane di vita senza avere complicanze o disabilità gravi.

La sopravvivenza di un neonato in quel periodo può essere legata allo sviluppo di numerose complicazioni. Il neonato può sviluppare patologie croniche, o non sviluppare correttamente alcuni organi. La ricerca, da diversi decenni, è in movimento per trovare una soluzione a questo problema.

I risultati dello studio promettono bene. Gli agnelli hanno mantenuto la normale fisiologia fetale, obiettivo che non era mai stato raggiunto negli studi precedenti.

L’utero artificiale è composto da una sacca piena di liquido amniotico artificiale. Questa è collegata a delle macchine che dosano il supporto fisiologico (nutrienti e fattori di crescita). L’utero artificiale non ha una pompa esterna che aiuti la circolazione perché una leggera pressione artificiale può essere fatale per il debole cuore del neonato immaturo. Allo stesso modo, non esiste nessun meccanismo di ventilazione per i polmoni.

Gli agnelli prematuri hanno avuto una crescita lineare. Hanno sviluppato normali capacità respiratorie e riflessi di deglutizione. Hanno iniziato ad aprire gli occhi e a diventare man mano più attivi.

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