Scoperta in Italia la molecola killer che uccide i tumori

Padova, lo studio coordinato dal Dipartimento di biologia del Bo: aperta la strada a nuove terapie anticancro

Sintetizzate molecole in grado di colpire le cellule tumorali in maniera specifica. Lo studio padovano apre la strada a un nuovo trattamento del tumore: molecola killer in grado di eliminare solo le cellule malate.

Nella lotta contro il cancro è difficile trovare una terapia che sia strettamente limitata alle cellule tumorali. Spesso, infatti, le terapie coinvolgono anche altre cellule sane. La direzione della ricerca è quella di sviluppare terapie mediche mirate che possano eliminare solo le cellule tumorali senza danneggiare altro.

Un team di ricercatori italiani e tedeschi coordinato da Ildiko Szabo del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova ha annunciato di essere riuscito in questa impresa. Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Cancer Cell .

I ricercatori hanno sintetizzato nuove molecole capaci di uccidere selettivamente le cellule tumorali, evitando così danni ad altre parti del corpo. IIdiko Szabo ha dichiarato: “I composti progettati e sintetizzati dal nostro gruppo di ricerca portano alla morte delle cellule tumorali in esperimenti di laboratorio in cellule isolate, anche quando queste sono resistenti ai chemioterapici. Le cellule sane invece sono risparmiate, sia perché il canale ionico è presente in quantità più basse, sia per via della limitata produzione di radicali liberi dell’ossigeno. I nuovi composti sintetizzati eliminano quasi del tutto le cellule B leucemiche che sono state utilizzate in laboratorio e sono state ottenute da pazienti affetti da leucemia linfatica cronica, una delle malattie ematologiche più diffuse nel mondo occidentale. Nel sangue ottenuto dallo stesso paziente solo i linfociti B patologici vengono eliminati, mentre i linfociti T sani, importanti per la difesa immunitaria, rimangono inalterati, dimostrando l’azione selettiva dei composti verso le cellule tumorali”

Risultati positivi sono emersi anche nel trattamento del melanoma e dell’adenocarcinoma del dotto pancreatico, due tipi di tumori particolarmente aggressivi. Il trattamento di questi tumori, in laboratorio, ha prodotto una riduzione del volume tumorale del 90% nel melanoma e del 60% nell’adenocarcinoma del dotto pancreatico. Non si sono riscontrati effetti collaterali.

È importante segnalare che la ricerca è stata possibile grazie al contributo di Aiur, Miur, Regione Veneto, European Molecular Biology Organization e del Marie-Curie European training network.

 

 

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